Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for the ‘Rete’ Category

Un mio pezzo uscito sabato 2 dicembre sul Corriere Fiorentino

o-capitano-mio-capitano.mp4-00002
C’ è un film del 1989, L’attimo fuggente, che da quasi trent’anni viene preso a modello da chi è convinto che l’obiettivo principale della scuola sia quello di portare gli studenti a trovare la propria strada nella vita. Un punto di vista più che condivisibile, che però ha generato vari equivoci tra alunni, genitori, professori. E perfino tra ministri dell’Istruzione. Il riferimento alla storia del professor Keating (interpretato da Robin Williams) non è casuale, perché proprio nella scena finale — quella con gli studenti che si alzano in piedi sui banchi in un gesto di solidarietà e ribellione contro l’allontanamento del loro «capitano» — sono condensati elementi tanto suggestivi quanto fuorvianti se non contestualizzati.
L’impressione, infatti, è che sia stato dato peso (eccessivo) al gesto e non al percorso che lo genera. È passato cioè il messaggio che per seguire il proprio talento basta dire «no» alle cose che in quel momento lo ostacolano e che quindi sembrano ingiuste. Sia chiaro, i mali della scuola italiana — fotografati anche dal sondaggio commissionato dal «Gruppo di Firenze» — non dipendono da quel film.
Piuttosto il personaggio del professor Keating ha fatto da paravento a un’ideologia intrisa di ’68 e catto-comunismo che, negli anni, ha scambiato — a cominciare dal livello politico — l’inclusione con l’appiattimento, la democrazia con l’annullamento della diversità, i diritti con il merito.
«Dei due sentieri scelsi il meno battuto per non scoprire in punto di morte che non ero vissuto», dice l’insegnante di letteratura ai ragazzi del collegio Welton. Ma per arrivare a quella scelta bisogna durare fatica. A partire dai banchi di scuola: non si può scegliere senza conoscere e non si conosce senza lo studio. Rigoroso e continuo. Andare incontro allo «sconosciuto» — che è la chiave stessa della ricerca, in ogni ambito del sapere — non significa fare salti nel buio, essere ciechi di fronte alla realtà. Significa invece vedere (e far vedere) un percorso e non le scorciatoie, accettare (e far accettare) le frustrazioni come momento di crescita e non come penalizzazione.
Nella scuola di oggi, invece, si tende a livellare e non a valorizzare. E spesso il risultato è una sperimentazione didattico-culturale fine a se stessa, senza un progetto integrato che coinvolga famiglie, istituzioni, esigenze territoriali. Perché è vero che bisogna portare i giovani a scoprire la loro strada, ma per farlo qualcuno gli dovrà pur dare gli strumenti per affrontare nel migliore dei modi opportunità e ostacoli sempre nuovi.
«Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento; ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita», dice ancora il professor Keating. In una società iper complessa come quella in cui viviamo invece la sfida è tenere insieme, fondere, la cultura scientifica con quella umanistica; il fattore umano con quello tecnologico; il naturale con l’artificiale.

Antonio Montanaro

Annunci

Read Full Post »

Un articolo dal Corriere Fiorentino di oggi

Un disegno di Keith Haring

Un disegno di Keith Haring

Oramai si sente così esperto da essere pronto — assicura — anche per la posta del cuore. «Mi piacerebbe tanto, a livello teorico potrei rispondere a qualsiasi domanda sulla sfera sentimentale degli uomini e delle donne». D’altronde le «Storie d’amore» che Enzo Fileno Carabba racconta ogni domenica (da sei anni) sul Corriere Fiorentino rappresentano una sorta di vastissimo abbecedario degli affetti. «È un viaggio — spiega — attraverso il miracolo degli incontri, l’intimità dei gesti, l’intensità di un’intesa inaspettata, i misteri sulle ragioni che ci sono dietro agli eventi, le occasioni mancate, gli appuntamenti al buio, l’ardire di un sentimento e le sue ombre».   (altro…)

Read Full Post »

Retro-head

Dopo aver scatenato un dibattito più o meno acceso (qui una traccia interessante) per la scelta di mettere in download (con offerta libera) il loro ultimo album, i Radiohead fanno marcia indietro. E cedono allo strapotere di iTunes. In Rainbows da ieri è in vendita anche sul sito musicale della Apple.

Read Full Post »

Il V-Day e il megafono della Rete

Dalle parti di Mantellini c’è un vivace dibattito sul ruolo di Grillo in Rete. La traccia è quella solamente accennata nel mio pezzo di qualche giorno fa. Basta fare la differenza tra i commenti al post di Mantellini e quelli presenti sul blog del comico genevose per toccare con mano la differenza di approccio nella comunincazione. Tra l’altro sul tema blog-politica-denuncia-partecipazione c’è un interessante commento di Tito Boeri su La Stampa.

Read Full Post »