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Archive for the ‘Biciclette’ Category

Un mio pezzullo sul Corriere Fiorentino di oggi

Benigni e Troisi

Benigni e Troisi

La maschera da attore ce l’ha: il mento pronunciato ricorda un po’ Totò e un po’ Troisi. Ma a rendere inequivocabili le origini vesuviane di Vincenzo Montella è soprattutto quell’ironia leggera e allo stesso tempo amara con cui spesso affila i pensieri. Qualche esempio. Indicando un manichino che indossa la maglia viola: «Ecco il giocatore che mi serviva. Speriamo che almeno lui non si rompa… O lo abbiamo comprato già rotto?». E ancora, prima della maledetta finale di Coppa Italia all’Olimpico: «Della Valle? Lo sento addosso come un difensore asfissiante». Per non parlare della battuta rivolta all’ex designatore Braschi: «Se certe mie affermazioni vengono recepite dalla classe arbitrale come chiacchiere da bar, io mi sento offeso perché in quel momento stavo parlando proprio al barista». Infine la risposta alle critiche di inizio stagione: «Firenze è più famosa per la guerra tra Guelfi e Ghibellini che per la bellezza del Ponte Vecchio». (altro…)

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Una mia articolessa uscita sul Corriere Fiorentino del 20 settembre

Cristina vive tra le biciclette da quando è nata: il nonno, Alfredo Conti, ha aperto l’officina-negozio di via Marconi (a due passi dallo stadio Franchi) nel 1927, ottantasei anni fa. Poi tutto è passato al babbo, Mario. E ora è lei a gestire quello che nel tempo è diventato una sorta di santuario per i cicloamatori di Firenze. Almeno di quella parte di Firenze ai piedi della collina di Fiesole dove — guarda caso — si concluderanno tutte le gare dei mondiali (il traguardo è in viale Paoli). Inizia da qui il viaggio alla scoperta del popolo su due ruote. Anche se sarebbe meglio parlare di un insieme di tribù, nel senso antropologico del termine. Cioè di persone (donne, uomini, adulti, giovani, bambini, operai, impiegati, professionisti, studenti) che condividono, oltre al mezzo (la bicicletta) linguaggi, abbigliamento, percorsi, fatica e — perché no? — sudore. C’è lo sport, quello vissuto per divertimento, per mettersi alla prova. Ma non solo. Alcuni, infatti, hanno trasformato questa passione in un lavoro. E i guadagni, più sale il prezzo della benzina più aumentano.  (altro…)

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