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Archive for 25 maggio 2012

Un pezzullo uscito sul Corriere Fiorentino di oggi

È vero: l’arte migliore — come spesso sottolineava il critico vittoriano John Ruskin — è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo. Forse pensava proprio a questa massima Diego Della Valle riferendosi al fratello Andrea, al quale — parole sue riportate dall’Ansa mercoledì sera — quando si occupa di Fiorentina «parte più il cuore che la testa». Ma il calcio non è arte. Almeno non sempre. Perché sì, le giocate di Pelè, Maradona, Messi, Batistuta — quelle rimaste nella storia di questo sport — sono la sintesi perfetta di intuito, talento, intelligenza, potenza fisica. E quindi potrebbero essere tranquillamente paragonate a un’opera di Van Gogh, Monet, Giotto, Raffaello. Ma non sempre è così, non sempre in campo ci vanno campioni che con il pallone tra i piedi riescono a disegnare traiettorie perfette e imprevedibili come in un quadro di Kandinsky. Le partite — quelle complicate, quelle che si stanno mettendo male per eventi che non dipendono dalla tua volontà — a volte si vincono più con il cuore che con la testa. Eppoi ce n’è già abbastanza di razionalità in questo calcio tutto diritti tv, schemi, calendari superaffollati: se c’è qualcuno che ci mette anche un pizzico di sentimento in più non guasta. Anzi. Ruskin a parte, dunque, per Andrea Della Valle potrebbe valere un antico adagio arabo, che recita più o meno così: «Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo». Qualcosa di buono, per la Fiorentina, sicuramente arriverà.

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