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Archive for 12 dicembre 2007

Compagno tassista

Ci sono tassisti talmente antipatici da spingerti a scendere anche due isolati prima pur di liberartene. E altri che devi sopportare a forza. Primo perché sei diretto in aeroporto e non vuoi perdere il volo che ti riporta a casa dopo una settimana e più di tensioni. Secondo perché qualsiasi tecnica dissuasiva risulta inefficace. (Accento milanese, a metà tra Renato Pozzetto ed Enzo Jannacci) “Ma cosa cazzo vogliono questi camionisti… ti pare possibile bloccare una nazione intera?”. Silenzio. “E poi di cosa si lamentano? Ma loro lo sanno quanto guadagna un operaio?”. Sorriso ironico di cortesia. “Già, gli operai, nessuno li guarda più. La ricchezza è solo in mano a pochi dirigenti d’azienda”. Gioco col telefonino senza regalargli manco uno sguardo. “Sa quanti clienti porto in giro che vengono a Milano nei grandi alberghi a spese delle aziende? Milioni buttati, grandi ristoranti, puttane. E gli operai che muoiono in fabbrica e li licenziano perché bisogna pagare le spese ai dirigenti”. Guardo fuori e domando se c’è ancora tanto per Linate. “Il popolo è bue. Per carità, non sono per quelle cose lì, ma se ci fosse un dittatore sarebbe tutto più facile, in Italia la democrazia non serve”. Poi tira fuori l’Unità e mi fa vedere un articolo sulla banda della Magliana. Dimostra di averlo letto quasi tutto quel maledetto giornale. E passa da un’emergenza all’altra. “Perché l’Italia è dei potenti, dei Berlusconi, dei Benetton, che i soldi li fanno circolare tra di loro”. E già, cazzo, l’aereo. Speriamo di non perderlo. “Gli unici che riescono a dire le cose come stanno sono Grillo e Travaglio, loro sì che non raccontano balle e attaccano i potenti”. Sospiro di sollievo: finalmente a destinazione. Quant’è? 25 e 70… Quasi quanto guadagna un operaio. E in una giornata intera.

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